Samugheo e Mogoro
Sulle vie della tradizione

Nelle terre dell'oristanese, da Samugheo a Mogoro, tra le strade di due dei maggiori centri della tessitura sarda dove creazioni senza tempo ci svelano la bellezza dell'Isola oltre il suo mare.

Un itinerario per scoprire due paesi dove la tessitura tradizionale è da sempre un'attività particolarmente significativa che ha contribuito a definire l'identità delle due comunità. Due realtà dove le loro donne hanno prodotto manufatti tra i più belli e importanti dell'Isola. 

Samugheo, Borgo Autentico d'Italia, è un piccolo centro di circa 3400 abitanti nelle campagne del Mandrolisai, nel territorio della Brabaxianna. Un territorio ricco di testimonianze archeologiche e suggestivi paesaggi naturali disegnati da gole, sorgenti, fiumi e alte pareti rocciose.

Qui si intrecciano le storie delle Janas (fate, in lingua sarda) di Spelunca Orre, dei giganti e delle loro tombe di Paule Luturu, dei nuragici di Perda Orrubia e di stanze abitate dal mito di Medusa, la Gorgone dallo sguardo pietrificatore.

Si racconta che la giovane Medusa, dopo aver ereditato i regni paterni di corsica e sardegna, scelse come sua dimora la roccaforte ubicata nelle terre di Samugheo ed un'altra reggia nelle terre dell'Ogliastra.

I resti del Castello di Medusa, l'antica roccaforte del borgo, edificata presumibilmente in epoca bizantina e più tardi legata al mito della giovane, si trovano al confine tra Samugheo e il paese di Asuni, su una delle alte pareti rocciose, lambita dal rio Araxixi.

Non è semplice arrivarci. Meglio farsi guidare da una guida locale. Ma rientriamo verso il paese dove, sulle facciate delle piccole case, grandi murales propongono dettagli della tessitura locale per introdurci gli spazi del MURATS, il Museo Unico Regionale Arte Tessile Sarda.

La sua esposizione permanente racconta di manufatti provenienti da diverse parti dell'Isola. Durante l'anno le mostre allestite nei suoi spazi raccontano la Sardegna attraverso le opere dei suo artigiani e designer. Per chi visita Samugheo durante il periodo estivo da non perdere è Tessingiu, una delle più importanti esposizioni intorno all'Artigianato sardo.

 

A poco più di un'ora di macchina sorge, sulle pendici del Monte Arci, Mogoro, paese dell'alta Marmilla. Qui d’estate si svolge la Fiera dell’Artigianato Artistico e del Tappeto della Sardegna.

Un appuntamento, un luogo, dedicato al bello dove perdersi tra linee e forme senza tempo che raccontano lo spirito e l'identità di una terra straordinaria.
Linee che disegnano forme determinando segni, segni tramandati dalla tradizione, segni ancestrali che richiamano simbologie lontane.
Pezzi unici raccolti in uno spazio dove esperienza, creatività e design si incontrano; dove scoprire i modi dell'abitare tipici della casa sarda di una volta.
Un modo di abitare fatto di memoria, storia e dettagli.
Ma c'è anche una Sardegna ri-disegnata dalla interpretazione contemporanea delle antiche forme della quotidianità,
c'è il quotidiano raccontato oltre il quotidiano ...

Da non perdere a Mogoro la visita al Complesso archeologico Cuccurada

Dove siamo…

MURATS

Museo Unico Regionale Arte Tessile Sarda

via Bologna | 09086 | Samugheo

+39 078 3631052

email

Indicazioni stradali

Fiera Artigianato Sardo

Piazza Martiri della Libertà | 09095 | Mogoro

+39 078 3997034

email

Indicazioni stradali

Leggi anche…

L'Alghero-Bosa tra mare e terra

Lungo costa, l'Alghero-Bosa

In barca, in bici, in moto la costa Alghero-Bosa è una delle rotte e strade più amate dell'Isola

Nella Valle dei Nuraghi

Nella Terra di Mezzo, il Mejlogu, per attraversare una valle ricca di testimonianze archeologiche

Buono e Bello, il pane che racconta la Sardegna

Dalla Rocca di Monteleone a Borore. Due piccoli musei per leggere il pane