Una Ziqqurat in Sardegna?
Escursione tra i segni, i misteri e il fascino di Monte d’Accoddi. L’unica Ziqqurat in Europa
Nell'area della storica Flumenargia sassarese si estende una porzione di territorio ricchissima di tracce archeologiche tra necropoli ipogeiche, menhir, dolmen e nuraghi. Ed è qui, tra Sassari e Porto Torres, che sorge un monumento straordinario per unicità ed antichità.
Si tratta di un altare a terrazza tanto simile alle torri sacre della Mesopotamia, le Ziqqurat.
Ma cosa ci fa una Ziqqurat in Sardegna?
Chi e perché cinquemila anni fa ha fatto edificare una tale costruzione proprio in questa parte dell’Isola? È forse in quest'angolo del nord-ovest della sardegna che le genti dell'isola si riunivano per le cerimonie sacre del nuovo anno agrario? Per partecipare ai riti rivolti a rendere propizia la Fertilità? O Monte d'Accoddi è stato concepito come osservatorio astronomico? E i suoi Menhirs?
E quale il significato di quella grande pietra sacra di forma sferoidale, un omphalos per alcuni, un "ombelico del mondo", simile a quello di Delfi?
Tante domande che ancora attendono risposte certe.
Certo è che l’architettura di Monte d’Accoddi non ha simili, non solo nel resto della Sardegna, ma in tutta Europa e nel Bacino Mediterraneo.
Molti dei reperti rinvenuti nell’area archeologia sono oggi esposti nelle sale del Museo Sanna di Sassari dove è anche possibile ammirare una ricostruzione dell’altare nella sua fase più antica.
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