Poma d'hivern e espígol ver due antichi sapori per un dolce senza tempo
Due profumi della campagna sarda, mele e lavanda, per una piccola rivisitazione di un dolce senza tempo: la torta di mele
Torta di mele profumata ai fiori di lavanda, con le mele dei nostri nonni!
Protagonista la Poma d'hivern (mela d'inverno), una piccola e gustosa biodiversità che custodisce i racconti di quando ancora nell'isola, prima dell'arrivo della grande distribuzione, diverse varietà locali di mele coloravano i frutteti di tutto il territorio.
La Poma d'hivern, come la chiamiamo ad Alghero, si usava raccoglierla ancora verde - verso la fine di settembre - per poi farla maturare a casa e conservarla per diversi mesi.
Nel resto dell'Isola la chiamano Mela Appiccadorza, Baccaiana, Baccalarisca, Mela ‘e ferru. Dopo il loro raccolto si usava legare i frutti a grappolo per poi appenderli nei luoghi più asciutti della casa fino al loro consumo.
L'espígol ver è nella lingua di queste parti la lavanda d'estate
Un tempo le sue spighe e suoi fiori ricoprivano i grandi teli di lino bianchi e i soffici fiocchi di lana da cardare e, mentre in grandi pentoloni l'acqua bolliva con i suoi fiori per colorare le matasse o i tessuti che da quella lana arrivavano, nelle cucine si preparavano caldi infusi per il benessere del corpo e dello spirito.
Abbiamo riletto queste storie per impreziosire con l'elegante spiga uno dei ricordi più dolci della nostra infanzia, la torta di mele
Preparate la variante della vostra torta di mele utilizzando dello zucchero aromatizzato alla lavanda e aggiungendo all'impasto qualche fiore di lavanda essicato. Non esagerate con la lavanda se non volete che la torta sappia troppo di "sapone"! Dopo averla sfornata, lasciatela raffreddare e guarnitela con zucchero a velo e fiori essiccati di lavanda.
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